MOSTRA
in CORSO dal 24 febbraio al 12 giugno 2011
"Dante
Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones e il mito dell'Italia
nell'Inghilterra vittoriana"
COMUNICATO STAMPA di Gabriella Gatto, Ufficio Electa
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna annuncia una importante
mostra dedicata al rapporto di fascinazione fra l’arte
inglese del XIX secolo e la cultura artistica italiana,
dal “gusto dei primitivi” al pieno Cinquecento, partendo
dai paesaggi di ispirazione italiana di William Turner,
attraverso gli studi di John Ruskin su cicli pittorici,
monumenti e architetture.
A distanza di 25 anni dalla fortunata retrospettiva dedicata
a Burne-Jones, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna torna
con una grande mostra sull’arte inglese del secondo Ottocento
in cui sono esposte più di 100 opere, provenienti da prestatori
privati e musei internazionali, molte delle quali per
la prima volta in Italia.
Il nucleo principale della rassegna comprende i preraffaelliti
Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris
e indaga la particolare declinazione del classicismo nell’ambito
della Royal Academy operata da artisti come Frederic Leighton
e da rappresentanti della cultura estetica e simbolista
come Albert Moore, George F. Watts e John William Waterhouse.
Un aspetto particolarmente significativo dell’esposizione
verte sul rapporto tra le opere inglesi e i prototipi
italiani che ne hanno costituito il modello iconografico
e la suggestione formale: sono esposti dipinti di Giotto,
Crivelli, Carpaccio, Botticelli, Sebastiano del Piombo,
Palma il Vecchio, Bergognone, Luini, Tiziano, Veronese,
Tintoretto – a testimoniare, pure nella diversità di clima
culturale, la loro incidenza in area inglese. Ciò consente
anche di evidenziare singolari letture critiche, suscettibili
di continue evoluzioni nel corso del secolo, come la predilezione
di Ruskin per Luini, anche rispetto a Leonardo, e il suo
rifiuto di Michelangelo, pure destinato ad avere una rilevante
influenza in ambito tardo preraffaellita e simbolista.
La passione per l’Italia ha un complesso fondamento critico
negli scritti di Ruskin, nelle originali letture del nostro
Rinascimento ad opera di Swinburne, insieme ai saggi di
Walter Pater su Giorgione, Botticelli, Michelangelo e
Leonardo, testi che hanno inciso profondamente nel diffondersi
di un preciso orientamento su uno stretto cenacolo di
letterati, artisti, critici e committenti.
Altrettanto importante è, infatti, il forte incremento
in Inghilterra, fin dall’inizio del secolo, di un collezionismo
pubblico e privato di arte italiana, che confluirà nella
formazione del primo nucleo della National Gallery (1834),
costituito da importanti acquisti provenienti dalla dispersione
di patrimoni prevalentemente aristocratici del nostro
paese.
Una sala della mostra è dedicata alla diffusione del “gusto
dei primitivi” italiani, documentato attraverso una selezione
di cromolitografie della popolarissima Arundel Society,
di incisioni di Carlo Lasinio dagli affreschi del celebratissimo
Camposanto di Pisa e da incisioni di William Young Ottley
ispirate agli ‘Old Masters’ della scuola fiorentina. A
chiusura dell’esposizione viene presentata una sezione
di artisti italiani – Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio,
Adolfo De Carolis, Gaetano Previati - che negli ultimi
decenni del XIX secolo, proprio attraverso la scoperta
dei “preraffaelliti” inglesi, recuperano la tradizione
artistica del Rinascimento come matrice culturale ed ideologica
dell’identità italiana.
La mostra è curata da Maria Teresa Benedetti, Stefania
Frezzotti, Robert Upstone. Il catalogo Electa raccoglie,
oltre ai saggi dei curatori, i contributi di Maria Vittoria
Marini Clarelli, Stephen Wildman, Mark Bills, Silvia Danesi
Squarzina, Marisa Volpi, Claudia La Malfa, Giorgio Marini,
Francesca Bonetti, ed è corredato da schede scientifiche
ampiamente documentate delle singole opere curate da Stella
Bottai e Matteo Piccioni
Orario d'apertura:
dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 (la biglietteria
chiude alle 18.45) Chiusura il lunedì.
Biglietti: intero
10 €, ridotto 8 € (per i cittadini UE fra i
18 e 25 anni); gratuito per i cittadini UE sotto i 18
e over 65 anni. Ai visitatori di Stati non facenti parte
dell’UE si applicano le disposizioni sull’ingresso gratuito
a condizione di reciprocità.
Sito Web: www.gnam.beniculturali.it
Telefono:06/32298221 |