MOSTRA
in CORSO dal 5 febbraio al 12 giugno 2011
"ADRIAN
TRANQUILLI. ALL IS VIOLENT. ALL IS BRIGHT"
COMUNICATO
STAMPA MACRO – A cura di Gianluca Marziani.
MACRO presenta “All is violent, all is bright”, il nuovo
progetto di Adrian Tranquilli pensato appositamente per
il Museo d’Arte Contemporanea Roma. Una narrazione espositiva
composta da due momenti nodali, due grandi installazioni,
una all’esterno e una all’interno del museo, in cui il
pubblico potrà confrontarsi attivamente e dinamicamente
con le opere e con gli spazi.
Adrian Tranquilli (Melbourne, Australia, 1966) trasforma
il MACRO in uno stage a più livelli per la presentazione
di due installazioni monumentali che sintetizzano la visione
filosofica del suo universo iconografico. Lo spazio architettonico
diviene teatro di una lotta dinamica tra ambivalenze estetiche
e morali, qui rappresentate da Batman e Joker, personaggi
archetipici che occupano due aree caratterizzanti del
Museo – rispettivamente la grande terrazza e il tetto
della sala conferenze – e invitano il pubblico ad una
scoperta avvincente, ricca di sorprese e spiazzamenti.
La figura di Batman, visibile già dall’esterno del Museo
perché collocata nel punto più alto dalla terrazza, sopra
il nuovo ingresso di via Nizza, si staglia sulle superfici
sinuose e discontinue dell’architettura di Odile Decq,
mostrandosi come una presenza misteriosa nell’anfiteatro
dei palazzi circostanti. Figura eroica e superumana, legata
agli ideali etici di giustizia e salvezza, Batman diventa
il fulcro di un viaggio rivelatorio in cui ciascun visitatore
si scoprirà protagonista inconsapevole. Il percorso per
raggiungere e avvicinarsi all’opera è infatti punteggiato
da insidie e sorprese, caratterizzato da continui rovesciamenti
di prospettiva in cui i ruoli definiti di osservatore
e osservato si confondono inaspettatamente. Paradossalmente,
le difficoltà del percorso percettivo diventano funzionali
all’effettiva esperienza dell’opera, che assume in questo
contesto nuovi valori comunicativi e potenzialità espressive.
“Gli eroi - afferma l’artista - rappresentano le proiezioni
del nostro essere uomini, le immagini con le quali gran
parte degli individui tendono a conformarsi e a confrontarsi.
Il senso del mito e, più in particolare, le diverse mitologie
che hanno accompagnato la storia delle civiltà, trovano
proprio in tali proiezioni i loro elementi fondanti e
generativi. Non ultime le generazioni contemporanee, per
le quali, a ben vedere, i supereroi rappresentano la perfetta
trasposizione di una delle strutture fondanti del nostro
modello: quella, appunto, del maschio Salvatore e detentore
del Bene”.
L’opera di Tranquilli continua e riemerge in maniera inattesa
in un altro luogo cardine dell’architettura: il tetto
della sala conferenze, cuore rosso del foyer. In questo
spazio, allo stesso tempo raccolto e aperto, si trova
l’altro momento della “narrazione” espositiva: una struttura
architettonica, edificio nell’edificio, realizzata con
migliaia di carte da gioco raffiguranti un’immagine carica
di valori simbolici: diverse “facce” del Joker, scelte
tra le sue molteplici rappresentazioni nel corso dei secoli,
ripetute e alternate fino all’ossessione per creare un
effetto quasi ipnotico. Ulteriore elemento di spiazzamento
è rappresentato dalla forma di questo castello di carte,
che simula le proporzioni e gli andamenti monumentali
della Basilica di San Pietro. Simbolo della città di Roma
e non solo, cardine della cultura occidentale, l’edificio
della cristianità si trasforma in qualcosa di differente
e definitivo. L’abbraccio del colonnato berniniano, l’equilibrio
armonico del corpo della basilica e della cupola mostrano
un aspetto inedito, insieme delicato e minaccioso. La
figura del giullare, sospesa per definizione tra certezza
e dubbio, tra “violenza” e “luminosità”, è capace così
di stravolgere le percezioni e le sicurezze, spingendo
ancora una volta l’osservatore a una riflessione critica
e dialettica sui modelli culturali e le convinzioni consolidate.
Non è casuale che le due installazioni vivano tra esterno
e interno, tra la luce solare della terrazza e il buio
notturno dei nuovi spazi: il mondo dei supereroi americani
(provenienti dalle scuole Marvel e DC Comics), da anni
il principale spunto antropologico dell’artista, assume
al MACRO la valenza del gigantismo urbano su polarità
opposte. Ecco quindi il nero che vibra negli spazi esterni,
un moloch scultoreo che si staglia tra luci zenitali e
camminamenti inquieti; ecco il bianco delle carte da gioco
che, invece, elettrizza l’aria sospesa del tetto sopra
la sala conferenze, secondo traiettorie spaziali che innalzano
la basilica verso il cielo, verso le trasparenze del tetto
che lascia entrare le luci naturali. Esterno e interno
si appartengono in una sospensione temporale che ricrea
sensazioni ataviche, ritualità misteriose, rivelazioni
e sconfinamenti. Una visione scultorea attorno ai temi
del Sacro e dei valori universali che caratterizzano la
natura umana. Un viaggio plastico che guarda ai codici
morali con attitudine laica e profonda spiritualità, cercando
quell’impatto iconografico che evoca il dubbio attraverso
il misticismo del simbolo.
Orario d'apertura: dal martedì alla domenica
dalle ore 11.00 alle 22.00; chiuso lunedì. La biglietteria
chiude un'ora prima.
Biglietti:
Intero: € 11,00. Ridotto: € 9,00. Per i cittadini residenti
nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento
che attesti la residenza): Intero € 10,00. Ridotto € 8,00.
Sito Web:
MACRO
Telefono: 060608 (tutti
i giorni ore 9.00-21.00).
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