MOSTRA
in CORSO dal 5 febbraio al 12 giugno 2011
"DAN
PERJOVSCHI. “THE CRISIS IS (NOT) OVER.
DRAWINGS AND DIORAMAS”"
MACRO
– Museo d’Arte Contemporanea Roma – presenta sulle grandi
pareti della sala Enel la nuova opera dell’artista rumeno
Dan Perjovschi: un ironico e pungente affresco contemporaneo
che riflette sulle infinite contraddizioni dell’oggi attraverso
la libertà del segno e della parola.
Perjovschi sarà il primo artista a lavorare direttamente
sulla pelle del nuovo MACRO, mentre i visitatori potranno
assistere alla sua creazione “in tempo reale”: attraverso
una performance di alcuni giorni e interamente visibile
dal pubblico, Perjovschi darà vita a una grande opera
satirica, animata da epigrammi e disegni paradossali.
Dan Perjovschi (Sibiu, Romania, 1961) è un artista riconosciuto
in tutto il mondo per i suoi interventi nei più grandi
musei internazionali, quali il MoMA di New York e la Tate
Modern di Londra. Appositamente per gli spazi del MACRO
egli realizza un gigantesco “affresco", fatto di disegni
e fumetti che riflettono in forma ironica il mondo politico,
sociale e culturale della contemporaneità. Il concept
dell’opera si snoda sul paradigma della crisi economica
globale e sul paradosso in cui la società turbo-consumistica
postmoderna tenta di disinnescare i rischi della recessione.
Accanto all’installazione, il cui “making of” sarà visibile
al pubblico in una sorta di performance continua della
durata di alcuni giorni, Dan Perjovschi presenterà cinque
diorami realizzati tra il 2006 e il 2009 attraverso i
suoi viaggi in alcune città europee: Venezia, Firenze,
Berlino-Bruxelles (“Bexperience”), Londra e Stoccolma.
Racconti attraverso immagini e parole delle suggestioni
dell’artista di fronte alla realtà. La mostra di Dan Perjovschi,
“The crisis is (not) over. Drawings and dioramas”, a cura
di Teresa Macrì, sarà così l’occasione per vedere il lavoro
in progress di un artista impegnato nella ricerca di nuove
dimensioni dello spazio, di inediti significati del mondo
che lo circonda.
Nonostante la sua analisi dei valori sociali e dei principi
contemporanei sia spietata, l’indagine di Perjovschi è
scandita attraverso il filo dell’ironia e del sarcasmo,
strumenti capaci di cogliere le stridenti contraddizioni
del reale.
Cresciuto nella Romania comunista di Nicolae Ceausescu
e dunque sotto la scure della repressione e della censura
culturale, Perjovschi appartiene alla generazione liberatasi
dalla dittatura dopo il crollo del muro di Berlino nel
1989. L’artista ha iniziato a lavorare a Bucarest nel
1991 come disegnatore sul magazine rumeno “22”. La sua
pratica linguistica favorita è quindi il disegno, “animato”
da giochi di parole, da epigrammi e dal senso paradossale
con cui delinea gli eventi socio-politici, i nuovi conflitti
di classi, le contraddizioni del sistema dell’arte, le
anomalie del convivere all’interno del mondo globalizzato.
La sua rappresentazione, quasi performativamente, convoglia
spesso in grandi installazioni murali, ma anche e sorprendentemente
in video, video-animazioni, diorami, quaderni di appunti,
fotografie.
Perjovschi sfrutta ogni possibilità spaziale, definendo
nuove dimensioni degli ambienti in cui lavora: pareti,
finestre, pavimenti, vetrate, soffitti all’interno/esterno
di musei, di istituzioni e di gallerie, in cui fa fluttuare
le sue affabulazioni seguendone l’architettura che li
contiene e trasformando ogni suo intervento in un progetto
sitespecific.
Orario d'apertura: martedì, mercoledì,
giovedì dalle v10 alle 20; venerdì e sabato
10-23.30; domenica 10-20; L'ingresso è consentito
fino a un'ora prima della chiusura
Biglietti:
Intero € 12.50; ridotto € 10
Sito Web:
www.palazzoesposizioni.it
Telefono: 06.39967500
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