MOSTRA
in CORSO dal 10 marzo al 25 settembre 2011
"Ritratti.
Le tante facce del potere"
COMUNICATO
STAMPA
Il ritratto è uno dei modi per tramandare la memoria di
sé nel tempo. Attraverso le numerose tecniche artistiche
adottate – pittura, scultura, fotografia e infine la più
sconvolgente di tutte, la cinematografia, perché non congela
la figura in un momento eterno, ma le dà una parvenza
di mobilità e di vita – non muta il desiderio degli uomini
di esorcizzare la morte lasciando ai posteri un’immagine
di sé capace di sopravvivere nei secoli. La comparsa di
un oggetto, non solo artistico, come sostituto dell’individuo
è stata una delle prime azioni compiute dagli uomini,
sia lasciando l’impronta delle proprie mani sulle pareti
delle grotte, sia rivestendo i teschi degli antenati con
argilla fino a dare loro un aspetto umano sia ancora erigendo
sulle tombe segnacoli che ne dichiarino la presenza oltre
la morte.
Partendo da questa riflessione, la mostra a cura di Eugenio
La Rocca e Claudio Parisi Presicce rappresenta per il
visitatore, attraverso una ricchissima scelta di ritratti
di altissimo livello artistico - oltre 150 pezzi tra teste,
busti e statue a figura intera provenienti dai maggiori
musei europei –, l’occasione di conoscere meglio quali
furono le origini del ritratto romano e quali i modi di
rappresentazione dei romani in un arco di tempo che va
dalla città repubblicana all’età tardo-antica. Si parte
dai primi ritratti in terracotta e in bronzo e si attraversa
la vasta produzione in marmo e in bronzo di età imperiale.
A partire dalla tarda repubblica, Roma e le città romane
risultano infatti affollate da una straordinaria quantità
di immagini: i monumenti pubblici e celebrativi, i monumenti
funerari e le stesse case trasmettono senza soluzione
di continuità i volti di personaggi onorati o degli antenati
illustri. È naturalmente una esigenza di comunicazione
tesa alla stabilizzazione del proprio prestigio personale.
Non si tratta infatti di riprodurre semplicemente le fattezze
fisionomiche dell’individuo secondo precisi intenti naturalistici,
quanto di comunicare un messaggio di auto-rappresentazione.
Di qui nascono differenti tipi di ritratti che, pur conservando
intatta la loro capacità di riprodurre i tratti fisionomici
di uomini illustri, ne interpreta le fattezze per offrirne
ora un’immagine eroica, dell’energico uomo d’azione, ora
dell’uomo politico ormai maturo e pacato.
E’ un fenomeno comunicativo già presente in ambiente greco,
ad esempio nei ritratti dei sovrani, nei quali si passa
in continuazione da ritratti realistici, che trasmettono
un forte senso di energia, a ritratti che idealizzano
l’immagine per renderla simile a quella di un dio. I Romani
seppero adeguarlo alla loro società in modo eccezionale,
come mostrano i ritratti di Augusto, da giovane rappresentato
come un novello Alessandro Magno, da uomo maturo come
riflessivo e attento al bene comune, consono all’esaltazione
dei valori religiosi e morali del pontefice massimo e
dell’uomo di governo.
D’altronde, quasi ogni imperatore ha tentato di farsi
raffigurare secondo un codice distintivo che ne esaltasse
figurativamente le diversità caratteriali e politiche
rispetto agli imperatori che lo avevano preceduto: dai
lineamenti quasi “barocchi” dell’ultimo ritratto di Nerone,
alle forme realistiche e austere dei volti dei primi due
imperatori flavi, Vespasiano e Tito, che sembrano echeggiare
in qualche modo le soluzioni della ritrattistica repubblicana,
ai volti ellenizzanti di Adriano e Antonino Pio, al volto
austero e severo di Marco Aurelio, che volle come modelli
probabilmente i ritratti dei filosofi greci, ai ritratti
potenti ed energici degli imperatori soldati di III secolo.
I ritratti sono dunque ben lontani dall’essere delle semplici
“fotografie”, ma sono costruiti secondo un linguaggio
programmatico che, nel caso degli imperatori, trasmette
un forte messaggio legato alle loro differenti concezioni
del potere. In età imperiale, nell’elaborazione dei ritratti,
un ruolo centrale fu giocato anche dal tentativo da parte
di privati di adeguare la propria immagine a quella del
loro imperatore.
E’ un fenomeno ben conosciuto che, se da un lato permette
di stabilire una corretta cronologia dei ritratti, dall’altro
mostra con grande evidenza i mutamenti del gusto e i differenti
modi di autorappresentazione delle classi dirigenti.
Oltre all’indiscutibile bellezza ed importanza dei tanti
pezzi esposti, la mostra si presta a molteplici riflessioni.
Lungo il percorso espositivo sono installati schermi che
riproducono alcuni dei ritratti più rappresentativi, che
si trasformano gradualmente nei volti di alcuni personaggi
contemporanei. Al termine della mostra una cabina di ripresa
fotografica offre al visitatore la possibilità di inserire
il proprio volto su uno dei ritratti antichi e di spedire
la foto scattata al proprio indirizzo di posta elettronica.
Orario d'apertura: Martedì-domenica
9.00-20.00. La biglietteria chiude un'ora prima. Chiuso
Lunedì, 1 maggio. Domenica 24 e lunedì 25
aprile, in occasione delle Feste Pasquali, il museo è
aperto con il consueto orario e la tariffazione vigente.
Biglietti:
Museo + Mostra: € 12,00 intero, € 10,00 ridotto,
€ 2,00 ridottissimo
Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante
esibizione di valido documento che attesti la residenza):
€ 11,00 intero - € 9,00 ridotto - € 2,00
ridottissimo
Come da disposizione di delibera comunale n.32 del 26/03/2009
e data la straordinarietà della manifestazione,
in occasione della mostra "Ritratti. Le tante facce
del potere" anche le categorie aventi diritto a gratuità
dovranno munirsi di un biglietto ridottissimo del costo
di € 2,00.
La gratuità è prevista per bambini sotto
i 6 anni, gruppi di scuole elementari e medie (inferiori),
portatori di handicap e accompagnatore e possessori della
RomaPass e Roma&Più Pass relativamente all'ingresso
ai primi 2 siti.
Per il Natale di Roma (21 aprile 2011) il biglietto intero/ridotto è di € 3,50 mentre è previsto il pagamento del biglietto ridottissimo di € 2,00 anche per categorie aventi diritti a gratuità. La gratuità è prevista per bambini sotto i 6 anni, gruppi di scuole elementari e medie (inferiori), portatori di handicap e accompagnatore e possessori della RomaPass e Roma&Più Pass relativamente all'ingresso ai primi 2 siti.
Sito Internet:
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Informazioni: 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
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