MOSTRA
in CORSO dal 3 novembre 2011 al 29 gennaio 2012
"Raffaello
incontra Raffaello"
COMUNICATO
STAMPA DEL PALAZZO BARBERINI
La
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico
ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città
di Roma, diretta da Rossella Vodret annuncia una mostra-dossier
nata da uno scambio tra l’istituzione romana e il Museo
Thyssen Bornemisza. La Galleria Nazionale d’Arte Antica
di Palazzo Barberini, diretta da Anna Lo Bianco, ha infatti
concesso in prestito per l’esposizione Arquitecturas Pintadas
al museo spagnolo il dipinto di Tintoretto Cristo e l’Adultera
ottenendo in cambio il Ritratto di giovane di Raffaello
e collaboratore, uno dei più intensi ritratti del periodo.
Un ritratto intimo, dal taglio ravvicinato e inconsueto
che sottolinea il tono tenero e naturale della rappresentazione.
Con la riapertura completa della galleria, anche grazie
al contributo de Il Gioco del Lotto, in giugno si è conclusa
la piena rinascita del museo, che conta ora 34 sale espositive
con un percorso che va dal XI alla fine del XVIII secolo.
Un museo moderno, in contatto con partner di tutto il
mondo che intende ora far vivere l’istituzione attraverso
una fitta attività di conferenze, eventi anche di piccole
dimensioni, scambi culturali come in questo caso. Abbiamo
voluto offrire al visitatore l’opportunità di conoscere
il Ritratto di giovane di Raffaello, ma anche di poterlo
mettere a confronto con la Fornarina, confronto più volte
proposto dalla critica, che si realizza qui per la prima
volta.
Molte sono infatti le ragioni che legano le due opere
stimolando il nostro interesse per questo incontro che
costituisce un’occasione unica. Risalenti entrambi all’ultima
attività di Raffaello, i due dipinti sono uniti da uno
stesso filo di mistero. Prima di tutto quello relativo
al soggetto ritratto: per entrambi infatti l’individuazione
del personaggio gioca un ruolo primario, accrescendone
il fascino. Con la Fornarina siamo infatti di fronte alla
donna amata da Raffaello secondo una leggenda consolidata
ma di cui conosciamo solo in parte l’origine; con il Ritratto
di giovane, al rampollo, appena adolescente, di una nobile
famiglia che non riusciamo a individuare. Il realismo
dei tratti, il forte naturalismo dei volti ci riconduce
alla loro esistenza vissuta, al loro ruolo nel mondo,
ma non riusciamo a sciogliere fino in fondo i nostri interrogativi.
Per il quadro di Madrid sono state fatte varie ipotesi
tra le quali la più verosimile è quella che vede nella
tavola il Ritratto di Pier Luigi Farnese (1503 – 1547),
ricordato in un inventario seicentesco con cui collimano
tutti gli elementi descrittivi anche se è impossibile
fare un confronto con la fisionomia di questo personaggio
poiché ritratto solo in età matura. Ma anche lo stile
e l’impostazione uniscono i due quadri: l’artista realizza
in modo simile la testa, con una leggera torsione sul
collo sodo e ci fa trapassare dallo sguardo acuto degli
occhi scuri da cui emana una vitalità coinvolgente. I
volti sono arrotondati e privi di ombre, come è tipico
di Raffaello e la pelle è trasparente e porcellanata,
di un nitore estremo. Una chiarezza di materia e d’invenzione
che vuole sottolineare la piena fisicità dei personaggi,
ritratti entrsambi nel fulgore della giovinezza, immersi
con grazia e con forza nell’atmosfera che li circonda.
Uno di fronte all’altra ora si guardano e ci guardano
e se percorriamo lo spazio della sala i loro occhi ci
seguono senza mai abbandonarci.
Orari d'apertura:
Martedì/domenica 8.30 - 19.00; chiuso lunedì.
Biglietto d'entrata:
€ 5 intero.
Sito Web Ufficiale:
GALLERIA
NAZIONALE DI PALAZZO BARBERINI |