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MERCATI TRAIANEI

Mercato di Traiano
Via IV Novembre 94 - 00187 Roma
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I
Mercati Traianei si trovano nel centro di Roma, alle pendici del
Colle Quirinale, nella zona archeologica retrostante a Piazza
Venezia caratterizzata dalla presenza dei maggiori fori imperiali
di Roma antica.
I Mercati Traianei rappresentano però anche un unicum della
facies archeologica di Roma in quanto, a differenza di altre aree
archeologiche, hanno conosciuto, nei secoli che ci separano dalla
loro inaugurazione, una continua fruizione e ridestinazione d'uso
degli spazi che li compongono. I Mercati Traianei furono infatti
un avveniristico centro commerciale e direzionale della Roma di
II secolo d.C. per divenire, dopo la caduta dell'Impero (476 d.C.)
residenza nobiliare, poi trasformata prima in fortezza militare
durante le temperie sociali di Roma medievale (XI sec.), quindi
in convento ed infine in caserma.
Tutte trasformazioni che si sono rese visibili anche dal punto
di vista architettonico in un continuo sovrapporsi di facies stilistiche
diacroniche diverse ma con un risultato armonicamente ineccepile.
L'intero complesso fu progettato dall'architetto Apollodoro da
Damasco, già al servizio di Traiano per la realizzazione
del Foro adiacente voluto dopo la conquista della Dacia. Per l'occasione
fu realizzato l'avveniristico taglio della collina del Quirinale,
evidenziato morfologicamente ancora oggi dalla presenza della
ripida scalinata che scende verso la Colonna Traiana.
Sono ancora oggi motivo discussione le destinazioni d'uso iniziali
di tutti gli ambienti che compongono i mercati. Si accetta tuttavia
una tesi che vede nei mercati un centro polifunzionale strettamente
collegato alle attività commerciali presenti nel foro sottostante:
uffici, archivi e sedi di magistrature commerciali sono le realizzazioni
più pertinenti a questa ipotesi. Sottostante al grande
Corpo Centrale si snoda la via Biberatica, così chiamata
per la presenza, tutt'altro che dimostrata, di una serrie ininterrotta
di taverne aperte al pubblico.
Lavori di risistemazione iniziarono già in epoca severiana
negli ambienti prospicienti la via della Torre e proseguirono
per tutto il Tardo Impero fintanto che il complesso mantenne la
sua funzione originaria. Con la caduta dell'Impero Romano i Mercati
entrarono in possesso delle potenti famiglie nobiliari di Roma
le quali frazionarono il complesso facendone una struttura di
difesa che assunse il nome di castellum Miliciae. Con questo ruolo
i Mercati furono al centro delle lotte familiari che contraddistinsero
la vita sociale e politica di Roma a partire dall'anno Mille.
Fu in questo periodo che venne realizzata la Torre delle Milizie,
che divenne presto simbolo dell'intero complesso, nell'aspetto
che presenta ancora oggi. Il resto dei Mercati andò incontro
invece ad un periodo di abbandono: la Grande Aula divenne un fienile,
la parte finale della via Biberatica fu interrotta da crolli probabilmente
legati al terremoto del 1349, il Grande Emiciclo antistante il
foro rimase interrato a lungo. Tra le famiglie che esercitarono
il controllo del castello ci furono gli Annibaldi, i Caetani e
i Conti.
In seguito Papa Pio V assegnò i Mercati al convento di
S. Caterina da Siena sotto la cui gestione furono avviati importanti
lavori di risistemazione che ridisegnarono la struttura interna
dei Mercati Traianei. Dopo alcuni secoli la sede conventuale lasciò
il posto alla caserma “Goffredo Mameli” (1885) e, nello stesso
tempo, furono avviati i primi lavori di scavo per riportare alla
luce alcune strutture del complesso.
I lavori proseguirono anche nel secolo successivo in epoca fascista
quando fu deciso lo scavo di tutta l'area pertinente ai Fori imperiali;
in questo progetto furono eliminate tutte le strutture successive
all'epoca romana e l'intero complesso fu pensato come grande centro
commerciale e quindi restaurato nelle sue parti mancanti con questa
tesi esegetica. In concomitanza di questi lavori una parte del
complesso iniziò ad ospitare eventi e mostre volte a diffondere
le conoscenze acquisite sul monumento.
Interventi più incisivi sulla sistemazione dell'area dei
Fori Imperiali furono decisi negli anni Ottanta e terminarono
con la creazione del Museo dei Fori Imperiali ospitato all'interno
dei Mercati Traianei. Durante gli ultimi lavori di scavo furono
repertati e catalogati decine di migliaia di frammenti marmorei
e lapidei appartenenti al rivestimento originario del complesso.
I mercati Traianei si presentano suddivisi nelle seguenti parti
architettoniche:
Grande Aula: un ampio corpo centrale a cui è stato dato
il nome di Grande Aula (32 x 8 m) è circondato da stanze
con volta a botte disposte su tre livelli differenti. Questo corpo
dei Mercati poggia con due livelli sul sottostante livello rappresentato
dalle tabernae che s'affacciano sulla via Biberatica da una parte
mentre a monte si compone di tre livelli con differenti profondità
spaziali. L'intera Aula ha una copertura con volte a crociera,
una invenzione architettonica recente al tempo della costruzione
dei Mercati Traianei.
Corpo Centrale: è la parte dei Mercati Traianei che si
trova tra la via Biberatica ed il Giardino delle Milizie e si
compone di tre livelli differenti; al livello inferiore si aprono
le taberne affacciantisi sulla via basolata nota come via Biberatica.
È questa la parte del complesso che manifasta maggiormente
ancora i segni di rimaneggiamento subiti dal monumento durante
il corso dei secoli.
Questa sezione dei Mercati era in origine isolata dalla Grande
Aula mentre ora i due ambienti sono comunicanti.
Via Biberatica: la strada basolata della via Biberatica unisce
il livello superiore e quello inferiore dei Mercati di Traiano.
Non è del tutto chiara la destinazione d'uso originaria
di tutti gli ambienti che vi si affacciano anche se è innegabile
la presenza di tabernae lungo il suo percorso rimanente. Parte
della strada finisce sotto via IV Novembre nascondendosi agli
occhi dei visitatori mentre nel lato opposto la strada sale presentando
una serie di tabernae che si affazziano sulla via Biberatica.
Il suo nome non è antico ma derivato da un forse troppo
frettoloso studio esegetico della sua struttura; ciònonostante
la strada esercita un indubbio ruolo di marcatore architettonico
dell'intero monumento, cosa che le ha consentito in passato di
diventare temporaneamente set cinematografico di alcune pellicole
dedicate alla Roma papalina dell'Ottocento.
Grande Emiciclo: occupa la zona dei Mercati Traianei a ridosso
del Foro di Traiano il quale ne definisce anche la sua forma semicircolare
per il necessario adattamento all'esedra del Foro. Da qui alcune
scale poste ai margini collegano con i piani superiori del monumento.
Gli ambienti al livello del Foro presentano copertura a botte,
pavimenti impreziositi da mosaici in bianco e nero risalenti ad
età severiana (inizo III sec. d.C.), e pareti con tracce di affreschi
coevi. Il secondo livello presenta un corridoio con copertura
a volte a botte e pavimento in opus spicatum con i mattoni disposti
a spina di pesce; alcuni ambienti di epoche successive lo contorniano
nel suo andamento semicircolare. Al terzo piano si trova una terrazza
e una serie di vani, di cui non si conservano bene gli alzati,
che si aprivano verso la via Biberatica.
Piccolo Emiciclo: posta a settentrione del Grande Emiciclo si
trova una struttura disposta su tre piani differenti nota cno
il nome Piccolo Emiciclo a causa della sua disposizione ad andamento
circolare attorno ad una struttura semicircolare coperta con una
semicupola. Il Piccolo Emiciclo è collegato al Grande Emiciclo
da una serie di scale.
I tre livelli della struttura hanno una struttura simile tra loro
forse a rivelare una simile destinazione d'uso; in alcune sale
si trovano a terra degli invasi circolari che hanno fatto pensare
a magazzini per la conservazione di liquidi. Gli ambienti hanno
copertura con volta a botte. Al secondo livello il corridoio con
profilo semicircolare ripete il motivo del piano inferiore con
la differenza che qui è illuminato da finestre. Anche una
parte del Piccolo Emiciclo finisce sotto l'attuale via IV Novembre.
Aule di Testata: si trovano allo stesso livello del Foro e si
aprono con un profilo semicircolare alle estremità del Grande
Emiciclo. Entrambe le aule sono coperte da una semicupola ed erano
rivestite di marmo successivamente utilizzato per altri monumenti.
Le sale presentano tracce di lavori eseguiti in epoche succesive
già a partire dalla prima età imperiale.
Giardino delle Milizie: attraverso la settentrionale via della
Torre risalente ad età severiana (fine II secolo d.C.) si accede
alla parte nord del complesso che è quella che presenta
il maggiore rimaneggiamento di epoca medievale che ha dato luogo
alla costruzione del castello difensivo noto col nome di Militiae.
In questa parte sorge anche l'altissima Torre delle Milizie risalente
ad interventi sostanziali di XII e XIII secolo. Dapprima fu costruito
un palazzo con un loggiato su arcate (1150-1200) sopra a preesistenti
architetture romane, poi (1200-1250) parte del loggiato fu trasformato
in torre difensiva che successivamente (1250-1275) assunse l'aspetto
visibile ancora oggi con muratura in blocchi di tufo e rivestimento
in laterizio.
Orari
d'apertura: dal martedì alla domenica dalle
9 alle 19; il 24 e 31 dicembre dalle 9 alle 14; chiuso il lunedì,
il 1° gennaio, il 1° maggio ed il 25 dicembre. La biglietteria
chiude un'ora prima.
Biglietto d'entrata: INTERO €
11, RIDOTTO &euro 9 (cittadini dell’Unione Europea di età
compresa tra i sei e i venticinque anni e superiore ai 65 anni
– e residenti del Comune di Roma di età compresa
tra i 18 e i 25 anni; ai docenti con incarico a tempo indeterminato
delle scuole statali e comunali; iscritti all’Istituzione
Biblioteche Comunali di Roma, in possesso di Bibliocard; possessori
della tessera del “C.T.S.”, dell’Associazione
Carta Giovani Italiana, della Carta Internazionale dello Studente
e soci F.A.I.; iniziative promozionali connesse ad operazioni
di marketing nel settore culturale, sportivo e turistico); GRATUITO
(cittadini dell'Unione Europea ed extra Unione Europea in condizioni
di reciprocità di età inferiore ai 18 anni e superiore
ai 65; per tutti nella fascia di età al di sotto dei 6
anni; guide turistiche dell'Unione Europea ed extra Unione Europea
in condizioni di reciprocità; interpreti turistici dell'Unione
Europea; membri dell'ICOM (International Council of Museum) -
dell'Accademia di Lincei - dell'Istituto di Studi Romani - degli
Amici dei Musei di Roma; tutti in occasione della settimana dei
beni culturali, notte bianca, natale di Roma, della settimana
della cultura scientifica o per analoghe manifestazioni; gruppi
o comitive di studenti delle scuole italiane e non in condizioni
di reciprocità; docenti e studenti delle facoltà
di Scienze Naturali, Scienze Biologiche, Scienze ambientali; possessori
di Carta Studenti; portatori di handicap più un accompagnatore;
soci ANMS - ICOMOS; personalità ospitate dall'amministrazione
comunale; giornalisti; ragioni di studio e di ricerca attestate
da istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti
di ricerca e di cultura italiani o stranieri, da organi del Ministero
dei Beni Culturali e dell'Ambiente o da uffici dell'amministrazione
comunale).
Telefono: 0039.06.0608
Sito Web Ufficiale:
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