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MUSEI VATICANI

Musei
Vaticani
Viale Vaticano - 00165, Roma
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I Musei
Vaticani di Roma espongono una delle raccolte museali più
importanti sul territorio italiano e mondiale: arte egizia, assira,
palestinese, etrusca, greca e romana. Parte imperdibile della
visita i Palazzi Vaticani dove si possono ammirare affreschi del
Raffaello e la Cappella Sistina di Michelangelo.
Sono certamente una delle mete più importanti per chiunque venga
a Roma appositamente per scoprire il suo immenso patrimonio d'arte.
L'accesso è in via Vaticano e ci si arriva facilmente sia da Piazza
San Pietro sia Piazza Risorgimento, dove fermano molte delle linee
di autobus della capitale.
I Musei sono nati per volere di Papa Giulio II, il mecenate di
Raffaello e di Michelangelo, artisti che hanno lasciato una profonda
impronta all'interno del Museo nella parte delle abitazioni papali.
Altri Papi si susseguirono poi con l'intenzione di allargare la
collezione con nuove sezioni dedicate a differenti culture: Clemente
XIV (1769-1774) e Pio VI (1775-1799), Pio VII (1800-1823) per
i reperti Classici, Gregorio XVI (1831-1846) per la sezione Etrusca
e quella Egizia, Pio IX (1846-1878) per la sezione Cristiana.
Dopo l'entrata si sale al primo piano con una scala mobile che
introduce direttamente alla Sezione Egizia, ricca di reperti appartenenti
a tutti i periodi della Storia Egizia. Stele, statue, iscrizioni
geroglifiche, bronzi votivi accompagnano il visitatore in un denso
e ricco percorso che sfocia in sale che custodiscono preziosi
reperti mesopotamici ed assiri. L''arte egizia colpisce per il
fascino ieratico delle figure e la ricchezza degli oggetti e i
rilievi presenti nella sezione assira sono veri e propri capolavori
scultorei che abbellivano le porte ed i palazzi dei signori e
sovrani assiri come Assurbanipal.
Difficile visitare tutte le sale e che compongono l'itinerario
museale dei Vatican in un solo giorno
i: splendide statue greche accompagnano il visitatore verso i
corridoi che congiungono quest'area con quella dei Palazzi Vaticani.
Notevoli anche i capolavori contenuti nella Pinacoteca dove, nello
spazio di alcune sale, si possono ammirare opere del Perugino,
Raffaello, Leonardo e Bernini. Una menzione speciale al grande
Caravaggio, maestro indiscusso dell'espressività artistica.
Vale la pena scendere anche verso il famoso cortile della Pigna
e fare una passeggiata, se la giornata ed il tempo a disposizione
lo permettono.
Salendo
al secondo piano si raggiungono le famose Stanze del Raffaello
dove si trovano, condensati in 4 stanze, alcuni tra i capolavori
indiscussi del maestro. Io non riesco a non fermarmi davanti alla
Scuola di Atene, una parete affrescata con i principali esponenti
della filosofia greca. Mi colpisce sempre la figura appartata
di Diogene, maestro geniale della scuola cinica. Nell'affresco
poi compare un'autoritratto di Raffaello, che guarda verso l'osservatore,
ed un ritratto di Michelangelo, nel personaggio di Eraclito. Con
un salto si arriva alla Cappella Sistina. Qui io dedico sempre
gran parte del mio tempo a disposizione. Da una piccola porticina
si accede in una sala immensa e stracolma di visitatori. Non si
possono fare foto ma vengono consentite senza l'uso del flash.
La prima volta che sono entrato ho sentito qualcosa di simile
alla sindrome di Stendhal. Lo sguardo viene attratto dalla volta
dove, in una composizione impeccabile, si perde tra le figure
possenti delle Sibille e dei Profeti e le suggestioni della Creazione
Universale, la Creazione dell'Uomo e la Caccita dall'Eden. Impossibile
staccare gli occhi dalla schiena della Sibilla Libica o dalla
figura ancora inanimata di Adamo, in attesa del tocco di Dio.
Tutta la Cappella espone poi alle parete laterali una serie incredibile
di capolavori raffiguranti la Vita di Cristo. Ma l'opera più sconvolgente
alla quale mi sia mai trovato davanti è forse Il Giudizio Universale
di Michelangelo: sulla parete principale in una struttura centrifuga
che ha in Cristo giudicante la sua origine, si sviluppano le figure
della Vergine rassegnata e dei Santi della Chiesa. Sconvolgenti
per la forza espressiva le figure degli angeli dell'Apocalisse
che suonando le trombe del giudizio svegliano i morti dal loro
sonno. A sinistra le figure salgono al cielo riprendendo i loro
corpi, a destra i demoni trascinano verso il basso i dannati dove
un Caronte usa il rempo per spronare i condannati dal Giudizio
di Cristo.
Incredibile e magnetico lo sguardo del dannato trascinato per
i piedi da un demonio. Si posa la mano davanti al viso lasciando
trapelare gli occhi, quasi incredulo per la condanna inaspettata.
Mi piace sempre pensare che Michelangelo abbia voluto rappresentare
la reazione di un ateo.
Come è noto a tutti l'opera suscitò scandalo per l'esposizione
dei corpi nudi nelle parti genitali e per questo venne incaricato
Daniele da Volterra di coprire con le braghe le parti in questione.
Responsabile della decisione fu il Maestro delle Cerimonie del
Vaticano Biagio da Cesena, che per questo oltraggio venne raffigurato
nella figura di Minosse dal grande, ironico, Michelangelo. La
scala a spirale che conduce fuori dai Musei Vaticani è una gioia
per l'occhio, l'ultimo gioiello di una visita indimenticabile.
Un consiglio prezioso: l'ultima domenica di ogni mese l'ingresso
è gratuito.
Orario
d'apertura:
dalle 9 alle 16. Chiusura ore 18. Chiuso la Domenica.
Biglietti: Il biglietto
dei Musei Vaticani dà diritto a visitare anche le mostre.
Disponibile anche il biglietto per la sola mostra.
Sito Internet: MUSEI
VATICANI
Telefono: 06/69886376
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