Mostra
in corso dal 5 febbraio al 25 maggio 2014
"Lo
Spinario"
Uno dei bronzi che nelle Sale Capitoline ha sempre destato
maggiore ammirazione, appartenuto già alla collezione
di Papa Sisto IV nel Rinascimento, sarà il protagonista
della nuova mostra ai Musei Capitolini.
Lo Spinario è opera in bronzo risalente al I
secolo A.C., sicuramente nella prim aparte del secolo
cioè prima della reazione moraleggiante di Augusto
che propose agli scultori romani un ritorno al classicismo
greco di V secolo a.C.
Lo Spinario invece dimostra trionfante, nella semplicità
della sua posa rilassata e ardita, tutta la concezione
artistica di stampo ellenistico che fiorì nel
mondo greco a partire dal IV secolo a.C conquistando
con il suo gusto per il dettaglio, la perfezione e la
scelta di soggetti diversi rispetto a quelli classici,
tutto il mondo antico per secoli.
Si può pensare all'Ellenismo come a un precursore
del Barocco, il quale certamente dai soggetti ellenistici
attinse a piene mani nella sua ricerca di espressività.
Entrambi i movimenti ricercavano infatti di provocare
stupore nell'osservatore di un'opera, attraverso rappresentazioni
ardite e intense dei soggetti ritratti.
Tornando allo Spinario si sa che a Roma la statua ci
arrivò certamente in epoca imperiale essendo
ben conosciuta da secoli, inclusa da sempre nella collezione
presente a Palazzo del Laterano, sede pontificia a Roma
da Costantino fino al 1300. E per secoli destò
ammirazione in moltissime generazioni di artisti scultori
che ad essa si ispirarono, soprattutto nel Rinascimento
quando Sisto IV nel 1471 la donò alla città
rendendogli uno spazio certamente più pubblico
e raggiungibile da tutti gli artisti interessati a vederla.
La posa del giovane uomo intento a sfilarsi una spina
dal piede (gesto metaforico probabilmente), seduto col
suo corpo leggero e sinuoso su di una roccia col busto
ricurvo e lo sguardo ben fissato nel suo scopo e i capelli
lunghi secondo la moda greca ellenistica, è la
sintesi di molti modelli ellenistici che predicavano
semplicità nella scelta del soggetto e di ritrarre
azioni quotidiane, non più eroi e dei ma persone
comuni ritratti in momenti comuni. A questa semplicità
faceva poi da contraltare la rappresentazione naturalistica
perfetta del corpo e la posa quasi sempre dinamica caratterizzata
da una grande tensione della figura, anche se a riposo
come in questo caso.
Orario d'apertura:
Martedì-domenica 9.00-20.00. La biglietteria
chiude un'ora prima. Chiuso Lunedì, 1 maggio,
25 dicembre. in occasione delle Feste Pasquali il museo
è aperto con il consueto orario e la tariffazione
vigente.
Biglietti:
Museo ingresso ordinario intero € 9,50, ridotto € 7,50.
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale
(mediante esibizione di valido documento che attesti
la residenza): intero: € 8,50, ridotto € 6,50.
Per le mostre si rimanda al sito ufficiale del museo
o al numero telefonico riportato di seguito in queanto
il prezzo delle mostre varia ogni volta.
Sito Internet:
MUSEI
CAPITOLINI
Informazioni:
060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00