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Palatino a Roma

Le informazioni storiche e architettoniche e le foto del Palatino di Roma.
Palatino di Roma Palatino -  Foro Romano - Roma

Il Colle Palatino è il fulcro geografico e storico di Roma, il punto in cui Romolo fondò la città che negli anni successivi conquistò gran parte del mondo conosciuto. Qui gli imperatori fondarono le proprie domus e vi vissero fino al trasferimento della capitale dell'Impero a Oriente.

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Pantheon Palazzo di Diocleziano.
Storia

La leggenda narra che il Palatino è il luogo in cui i due fratelli Romolo e Remo sono cresciuti all'interno di una grotta alimentata da una lupa. Certamente questo è uno dei luoghi più antichi popolati a Roma come testimoniano alcuni resti del IX secolo a.C. che sono stati trovati dagli archeologi alcuni anni fa.

Invece è assolutamente certo che il Palatino fosse nell'antica Roma il luogo preferito in cui vivere oltre che il più costoso. Cicerone e Catullo avevano la loro residenza qui e Ottaviano, che in seguito divenne l'imperatore Augusto, nacque sul Palatino e visse qui fino alla sua morte nel 14 d.C. La casa di Augusto è ancora ben conservata oggigiorno così come la casa di Livia, la moglie di Augusto, che si trovano subito dopo l'ingresso al Colle Palatino.
Entrambe queste case fanno parte di quella più grande originariamente abitata da Augusto e Livia. La casa è aperta e conserva alcuni affreschi molto ben conservati.

Anche Tiberio, che successe ad Augusto Ottaviano nel 14 d.C. volle il suo palazzo sul Palatino ma le rovine sono ora sepolte sotto i Giardini Farnese voluti dal cardinale Alessandro III nel XVII secolo che veniva qui per festeggiare con i suoi amici.

Ma Augusto e Tiberio non furono gli unici imperatori che vissero sul Palatino. Tutti gli imperatori successivi a Roma vollero rimanere qui, tranne Nerone, che tuttavia costruì l'enorme Domus Area collegandola al Palatino attraverso il Criptoportico, una serie di corridoi sotterranei.

Domiziano, imperatore di Roma tra l'81 e il 96 d.C., costruì qui la Domus Flavia e la Domus Augustana. La prima era la casa pubblica dell'imperatore mentre la seconda era quella privata.
La Domus Flavia mostra ancora alcune parti delle pareti e lo scheletro di una fontana. Domiziano, figlio di Vespasiano e fratello di Tito (79-81), governò rettamente Roma solo all'inizio del suo mandato, poi però divenne paranoico al punto che voleva in questa casa una serie di specchi per conoscere in ogni momento e in ogni luogo se qualcuno fosse dietro di lui. Fu assassinato sul suo letto con una cospirazione organizzata dai suoi funzionari e da sua moglie Domizia. Dopo di lui tutti gli imperatori vissero in questa enorme Domus fino a quando Costantino decise di trasferire la capitale dell'impero a Nicomedia.


Fontana ottagonale, Palatino Roma Fontana ottagonale.
La Domus Flavia ha 2 belle fontane ancora visibili oggi. La prima era situata davanti alla sala da pranzo per essere ammirata dall'imperatore e dai suoi ospiti. La seconda, di forma ottagonale, era al centro del cortile. Nell'ultima area anche il suggestivo stadio annesso alla Domus Augustana. È ancora visibile la terrazza semicircolare da cui gli imperatori osservavano le gare.

Il Colle Palatino merita sicuramente una visita sia per la sua storia sia per il bellissimo panorama che i visitatori possono ammirare da qui. L'ingresso è dal Foro Romano vicino all'Arco di Tito oppure dal lato opposto vicino alla Basilica Iulia.

Stile: Romano Imperiale con decorazioni di epoca domiziana.
Edificazione: I sec a.C-II sec. d.C.
Orario: apertura alle 8.30. Chiusura: dall'ultima domenica di ottobre al 15 febbraio: ultimo ingresso 15.30 con uscita 16.30; dal 16 febbraio al 15 marzo: ultimo ingresso 16.00 con uscita 17.00; dal 16 marzo all'ultimo sabato di marzo: ultimo ingresso 16.30 con uscita 17.30; dall'ultima domenica di marzo al 31 agosto: ultimo ingresso 18.15 con uscita 19.15; dal 1 settembre al 30 settembre: ultimo ingresso 18.00 con uscita 19.00; dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre: ultimo ingresso 17.30 con uscita 18.30. Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Biglietti: il monumento è visitabile con biglietto del Foro Romano.

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