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Museo Giovanni Barracco di Roma

Le informazioni per la visita, l'acquisto di biglietti, le informazioni storiche e le foto del Museo Giovanni Barracco di Roma.
Museo Giovanni Barracco a Roma
Museo Giovanni Barracco -  Corso Vittorio Emanuele 166/A - Roma

Dopo lunghi interventi di restauro dell'edificio, effettuati anche per adeguare la sede del Museo Barracco alle nuove norme di sicurezza e a rendere accessibile l'esposizione anche a persone portatrici di handicap, riapre ora al pubblico una delle raccolte museali più originali presenti in città, donata nel 1904 da Giovanni Barracco alla cità di Roma.

Nelle sale eleganti della Farnesina ai Baullari, edificio risalente al Cinquecento voluto dal prelato bretone Thomas Le Roy (1516) e realizzato su un progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, sono esposti reperti archeologici appartenenti alle culture assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca, romana che Giovanni Barracco collezionò durante l'arco di tutta la sua esistenza reperendo le opere nei mercati antiquari dell'epoca o direttamente negli scavi archeologici realizzati nell'Ottocento per le trasformazioni urbanistiche rese necessarie in seguito alla decisione di rendere Roma capitale d'Italia.

Le opere del periodo egizio coprono l'intero arco cronologico che va dall'Antico Regno (3.000 a.C.) all'Età ellenistica seguita alla conquiste di Alessandro Magno.
Dalla Mesopotamia sono esposte le caratteristiche lastre parietali monumentali provenienti dai Palazzi reali di Assurbanipal a Ninive e di Senacherib a Nirmud del VII e VI sec a.C.

Museo Barracco - Testa di Sileno Testa del Sileno Marsia (copia del II sec. d. C. da originale greco - Mirone (metÓ V sec. a.C.))
Tra gli altri reperti esposti anche un carro votivo policromo e una testa di Eracle risalente al VI sec. a.C., rappresentanti dell’arte greca a fianco della quale vi sono anche rare opere d'arte cipriota.
Per l'arte greca sono esposte anche opere del grande scultore Policleto (Argo, 480 a.C. – 420-410 a.C.), autore di un Canone che stabilì per molto tempo le proporzioni della scultura greca fino all'arrivo sulla scena di Prassitele nel secolo successivo.

Per la scultura romana è presente una testa di fanciullo della famiglia Giulio-Claudia, caratteristica opera appartenente al filone della ritrattistica privata di epoca imperiale (I sec. d. C.). Oltre alle opere rappresentanti le correnti artistiche scultoree di Roma capitale dell'impero sono presenti anche reperti provenienti dalle varie Provincie dell'Impero, caratterizzate da una minore rappresentazione veristica e naturalistica della realtà a favore di uno spiccato simbolismo che riaffiorerà già nell'arte tardo imperiale e che verrà assorbito definitivamente nell'arte bizantina e cristiana dell'Alto Medioevo.

Come arrivare al Museo Giovanni Barracco

- in autobus: linee n° 64, 62, 80.

Orari: da ottobre a maggio da martedì a domenica dalle 10.00 alle 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30). 24 e 31 dicembre dalle 10.00 alle 14.00 (l'ingresso è consentito fino alle 13.30). Da giugno a settembre da martedì alla domenica dalle 13.00 alle 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30). Chiuso lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.
Biglietti: ingresso gratuito.
Telefono: 0039.060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
Sito Web: Museo Giovanni Barracco

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